Controllo del mercato

La legge sui prodotti chimici disciplina, oltre all’immissione sul mercato, anche il controllo delle sostanze e dei preparati compresi nel suo campo d’applicazione: ad esempio, prodotti fitosanitari, biocidi, e nuove sostanze disponibili sul mercato svizzero.

Per coordinare e armonizzare le attività di controllo, la Confederazione e i Cantoni si incontrano due volte all’anno nel quadro della piattaforma di coordinamento, e decidono i contenuti delle campagne nazionali. Dal 2005 ne sono state svolte più di 30 (vedi campagne sui prodotti chimici).

La piattaforma di coordinamento è formata da quattro organi federali (UFSP, UFAG, UFAM, SECO), tutti i Cantoni, i Servizi cantonali per i prodotti chimici (chemsuisse), l’Associazione dei chimici cantonali svizzeri (ACCS, preposta anche al controllo delle derrate alimentari) e la Conferenza dei capi dei servizi per la protezione dell’ambiente della Svizzera (CCA).

Le attività di controllo del mercato avviate dalla SECO

A seconda delle necessità, in seno alla Direzione strategica e nel quadro della Piattaforma di coordinamento il settore Prodotti chimici e lavoro può proporre campagne di controllo del mercato incentrate sulla protezione dei lavoratori. Negli scorsi anni le campagne di controllo della SECO vertevano sui temi seguenti:

Anno Rapporto
2011  
Paraffine clorurate (Rapporto – Campagna paraffine clorurate; in tedesco)
2013 Cromato (cromo esavalente; Cr VI) nel cemento (Rapporto cromato nel cemento 2013; in tedesco)
2017 Pre-campagna: Folpet, Diuron, Captan e Tebuconazol nei prodotti fitosanitari (Rapporto sulla pre-campagna di controllo del mercato sui prodotti fitosanitari; in tedesco)

Esempio: «Cromato nel cemento»:
Tracce di cromati sono naturalmente presenti in tutti i cementi, e non è possibile eliminarle. Mediante l’aggiunta di appropriate sostanze riducenti lo ione cromato si trasforma in una forma non allergenica: sotto il profilo chimico si tratta di una riduzione del cromo esavalente in cromo trivalente.

L’esposizione ai cromati causa una dermatite allergica che si manifesta sotto forma di eczema acuto o cronico. Si tratta di una malattia professionale riconosciuta, incurabile, che obbliga le persone colpite a cambiare lavoro. Nel quadro della campagna si è proceduto analizzando la presenza di cromati nel cemento (valore limite: 2mg/kg) prodotto in Svizzera e all’estero, contestando le non conformità riscontrate. Il controllo del mercato ha raggiunto il suo scopo: ora Cemsuisse (Associazione svizzera dell’industria del cemento) provvede a verificare regolarmente la produzione svizzera e presenta annualmente un rapporto con i valori delle sue misurazioni, che si situano nettamente al disotto del valore limite di 2mg/kg.

Ultima modifica 16.08.2018

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