Fideiussioni per PMI

Politica a favore delle PMI Fideiussioni per le PMI

Sostegno in termini di liquidità alle PMI

03.04.2020

Il Consiglio federale aumenta a 40 miliardi il volume delle fideiussioni per il sostegno in termini di liquidità

In occasione della sua seduta del 3 aprile 2020 il Consiglio federale ha deciso di incrementare il programma di fideiussione per i crediti transitori COVID-19. A causa della forte domanda, l’Esecutivo sottopone al Parlamento un aumento dell’attuale credito d’impegno da 20 miliardi a 40 miliardi di franchi complessivi.

Coronavirus: pacchetto di misure per arginare le conseguenze economiche

Covid-Liquidità per aiutare le imprese

Nonostante le indennità per lavoro ridotto, numerose aziende dispongono di sempre meno liquidità per coprire i costi correnti a causa delle chiusure aziendali e del brusco calo della domanda. Bisogna evitare che aziende sostanzialmente solvibili vadano incontro a difficoltà. Aiuti immediati mediante crediti transitori con fideiussioni: affinché le banche possano concedere crediti transitori alle PMI (ditte individuali, società di persone, persone giuridiche).

Il 20 marzo 2020 il Consiglio federale ha presentato un ampio pacchetto di misure volto ad arginare le conseguenze economiche causate dalla pandemia di coronavirus. Dal 26 marzo 2020 le banche e PostFinance mettono a disposizione delle imprese toccate la liquidità necessaria sotto forma di crediti transitori affinché riescano a coprire i loro costi fissi correnti, malgrado le perdite di fatturato dovute al coronavirus. La Confederazione garantisce in misura del 100 per cento i crediti fino a 500 000 franchi e in misura dell’85 per cento i crediti che compresi tra 500 000 e 20 milioni di franchi. Il Consiglio federale ritiene che questo strumento aiuti in modo mirato le piccole e medie imprese a superare questa difficile fase senza che queste debbano ricorrere ai contributi a fondo perso della Confederazione. Le imprese che hanno bisogno di liquidità possono ottenerla e rimborsare il mutuo corrispondente in cinque anni. Secondo il Consiglio federale questo meccanismo equivale a un monte complessivo di crediti transitori di 40 miliardi di franchi garantiti dalla Confederazione.

Processo rapido e senza lungaggini burocratiche

Le imprese colpite possono chiedere alle rispettive banche crediti transitori corrispondenti al massimo al dieci per cento della loro cifra d’affari annua o a 20 milioni di franchi al massimo. Occorre soddisfare alcuni criteri minimi: nello specifico l’azienda deve dichiarare di subire perdite di fatturato sostanziali in seguito alla pandemia di coronavirus.

Crediti fino a 500 000 franchi, garantiti al 100 per cento dalla Confederazione, vengono erogati senza lungaggini burocratiche e in breve tempo. Il tasso d’interesse è fissato allo zero per cento. Il modulo per la richiesta di credito sarà disponibile da giovedì 26 marzo fino al 31 luglio 2020, data di entrata in vigore dell’ordinanza, sul sito https://covid19.easygov.swiss/it/.  

I crediti transitori d’importo superiore a 500 000 franchi sono garantiti dalla Confederazione all’85 per cento, mentre il restante 15 per cento è finanziato dalla banca che emette il credito. Tali crediti possono raggiungere i 20 milioni di franchi per impresa e presuppongono un esame più approfondito da parte delle banche. Attualmente, il loro tasso d’interesse è pari allo 0,5 per cento per il mutuo garantito dalla Confederazione. Le imprese con una cifra d’affari superiore a 500 milioni di franchi sono escluse da questo programma.

Poiché molte PMI dispongono soltanto di un conto PostFinance, il Consiglio federale consente anche a PostFinance di mettere a disposizione dei suoi clienti aziendali l’accesso a crediti fino a 500 000 franchi, senza incorrere in lungaggini burocratiche. Ciò non esime PostFinance dal divieto di concedere crediti, ma si tratta piuttosto di una misura limitata nel tempo prevista dal programma in questione.

A partire da giovedì 26 marzo fino al 31 luglio 2020, tutti gli interessati dovranno poter accedere ai crediti in modo semplice, sul sito https://covid19.easygov.swiss/it/. Il 3 aprile 2020 la Delegazione delle finanze delle Camere federali (DelFin) ha approvato un credito d’impegno pari a 40 miliardi di franchi. Assicurare la stabilità dell’economia svizzera continua a essere la massima priorità del Dipartimento federale delle finanze (DFF).

L’Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (FINMA) e la Banca nazionale svizzera (BNS) sostengono il pacchetto di liquidità del Consiglio federale e attuano ulteriori misure.

Con la presente misura, di semplice attuazione, il Consiglio federale sostiene decine di migliaia di PMI svizzere in modo da far fronte alle esigenze di liquidità più urgenti. Il DFF continua a monitorare attentamente la situazione, in stretta collaborazione con il Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca (DEFR), la FINMA, la BNS e le banche.

Ultima modifica 03.04.2020

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